Ussi Umbria piange la scomparsa di Enrico Valentini, per tutti “il maestro”, decano del fotogiornalismo umbro, scomparso il 24 febbraio a 89 anni. Per oltre 70 anni, Valentini ha raccontato con arguzia, ironia e passione la storia della città di Terni, ma anche gli eventi internazionali come il Festival dei Due Mondi a Spoleto, l’approdo a Piediluco di Brigitte Bardot quando l’attrice francese era in Umbria per alcune riprese del film ‘Vita Privata’ con Marcello Mastroianni e molto altro. E poi naturalmente ha raccontato in foto la Ternana: le due promozioni in serie A, gli anni bui del fallimento e la discesa nei dilettanti, i momenti più intensi della storia rossoverde.
La parte sportiva dedicata alla Ternana del suo immenso archivio fotografico è stata di recente oggetto di una mostra ospitata al Cenacolo San Marco che raccontava sessant’anni di storia rossoverde, dal 1964 al 2012.
L’ultima sua apparizione pubblica a gennaio 2025, quando invitato dal Gruppo Paginesì presenziò all’apertura dell’evento che inaugurò i festeggiamenti per i 100 anni della Ternana. I suoi scatti compaiono anche in diversi libri ed almanacchi dedicati alle stagioni rossoverdi.
Fotografo de La Nazione a cominciare dal 1960, poi del Giornale dell’Umbria e del Messaggero, ed ancora dell’Associated Press, di Ansa, Corriere della Sera, Il Tempo, La Stampa, La Repubblica, Enrico Valentini lascia un vuoto incolmabile sul piano professionale ma anche umanoGenerosissimo, sempre sorridente e disponibile, aperto ai giovani ai quali ha sempre voluto senza risparmiarsi trasmettere pillole del mestiere, Enrico Valentini ha fatto della notizia fotografica in tempo reale un valore aggiunto ben prima dell’era dei social. Valore che gli è stato riconosciuto anche dal Ministero dei Beni culturali che ha reso il suo archivio (oltre 200.000 foto) conservato presso l’associazione Tempus Vitae “di interesse storico particolarmente importante”. Per molti di noi è stato una guida ed un riferimento, per tutti resterà un gigante del giornalismo umbro. Grazie di tutto Enrico, fai buon viaggio.






